Meno 52% a giugno 2012 sull’anno precedente e meno 16% dall’inizio dell’anno: questo il calo delle presenze nelle sale cinematografiche italiane. Inoltre il mercato continua a essere sempre di più stagionale e concentrato nei mesi che vanno da settembre a marzo. Sono questi i dati negativi che hanno contrassegnato l’inizio della manifestazione Ciné – Giornate estive di cinema al via oggi pomeriggio a Riccione, con il saluto dei presidenti Richard Borg (distributori ANICA), Lionello Cerri (ANEC), Carlo Bernaschi (ANEM) e Riccardo Tozzi (ANICA).
La convinzione è però di dover reagire tutti uniti, produttori, distributori ed esercenti per combattere e cambiare tale situazione.
“Il mercato ci dice che siamo arrivati quasi al fondo” ammette Borg, “e proprio per questo il dialogo tra tutti noi può costituire la base per risollevarci e riportare il cinema in sala a livelli di eccellenza.”
“Se continuiamo così non raggiungeremo i 100 milioni di spettatori”, rincara la dose Cerri. “La cosa da fare subito è scrivere con i distributori una Agenda per l’emergenza, che ci metta innanzitutto al riparo dal problema della stagionalità:”
“E’ il periodo peggiore da molti anni a questa parte”, ha sottolineato Bernaschi , ma dobbiamo essere ottimisti e sederci intorno a un tavolo per evitare che le sale restino senza film nei mesi estivi.”
“Dobbiamo assolutamente fare qualcosa per la prossima stagione estiva” ha insistito Tozzi. “Anche gli autori debbono essere coinvolti in un’operazione di rinnovamento di un mercato che parla sempre più italiano, però purtroppo solo in una parte troppo breve dell’anno.”