Il Piccolo di Matera: impegno, passione… e sfide!

L’ottava edizione è vicinissima: dal 2 al 5 luglio Ciné – Giornate Estive di Cinema tornerà al Palacongressi di Riccione come occasione di incontro e di confronto per i professionisti del settore.

Aspettando l’inizio di questa kermesse dedicata alla settima arte, abbiamo raccolto le store degli esercenti più virtuosi di tutta Italia. Questa volta abbiamo chiacchierato con Antonio Padula, uno dei due proprietari del Cinema Il Piccolo di Matera.

Quali sono le origini del cinema Piccolo?

Oltre al Teatro Runi, sala storica di Matera, serviva una sala anche più piccola per avere un margine di programmazione ottimale. Io e mio fratello siamo personali proprietari del Piccolo, e la possibilità di aprire una sala al centro di Matera ci è stata data da un bando dopo il decreto Veltroni.

Dal 2000 al 2006 abbiamo lottato contro le difficoltà burocratiche. Ce l’abbiamo fatta dopo 6 anni di tribolazione.

Non solo cinema ma anche concerti di musica classica. Come risponde il pubblico a questa commistione di arti?

Il pubblico risponde molto bene. I nostri spettatori sono anche appassionati di musica e propensi ad assistere a concerti di musica classica e a spettacoli teatrali. Di solito gli spettatori dei concerti e quelli dei film sono sempre gli stessi. Un pubblico ben fidelizzato.

Prime visioni e film restaurati: in che modo scegliete la programmazione del vostro cinema?

Riguardo alle prime visioni, proviamo ad individuare sempre film con soggetti e sceneggiature più possibili vicini all’elemento sociale. Non abbiamo margini di libertà assoluta, purtroppo, dobbiamo mediare con le agenzie che ci indirizzano verso altri film, ma rispettano anche la nostra normale programmazione.

Il cinema restaurato, invece, lo facciamo in collaborazione con la Lucana Film Commission. Una collaborazione che va avanti già da tre anni.

Come immaginate il futuro del cinema in Italia?

Questa è una domanda ben più complessa. È difficile avere una visione futura. Sicuramente, cerchiamo di dare visibilità alla cinematografia dei giovani registi. Il problema è che molti di questi film non hanno il successo sperato. Mi auguro che il cinema italiano faccia sempre riferimento al passato, al cinema del Neorealismo, vicino al sociale, alla società odierna e ai suoi problemi.

Il mondo dell’industria cinematografica italiano si dà appuntamento a Riccione dal 2 al 5 Luglio con Ciné – Giornate estive di Cinema. Non mancare!