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Storia di un’occupazione: il cinema America di Trastevere

Dal 4 al 7 luglio 2017 torna Ciné. Al Palazzo dei Congressi di Riccione verranno presentate tutte le novità che riguardano l’intera filiera cinematografica italiana, dalla produzione alla distribuzione, dalle forniture tecnologiche per il cinema all’esercizio.

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L’Italia è costellata di sale storiche dal grande valore sociale e artistico che, a causa del calo degli spettatori o di gestioni entrate in crisi, sono state dismesse. È il caso del Cinema America di Roma.

Dal Teatro Lamarmora al Cinema America

Eretto sulle fondamenta dell’edificio che un tempo ospitava il Teatro Lamarmora, l’America fu costruito in via Natale del Grande a Roma, in Trastevere, fra il 1955 e il 1956 su progetto di Angelo Di Castro.

Inaugurata nel 1956, le proiezioni illuminarono la sala per oltre quarant’anni. Inizialmente il cinema fu inserito nel circuito di Giovanni Amati e poi in quello Mondialcine. Gli ultimi anni, prima della chiusura definitiva nel 2000, furono a gestione Cecchi Gori.

Un bene d’interesse storico-artistico e architettonico

Architettonicamente lo stabile dell’America esprime i tratti costruttivi più all’avanguardia della miglior produzione edilizia degli anni Cinquanta: la sala è addirittura dotata di una copertura in cemento armato munita di una cupola apribile per l’arieggiamento dei locali. Non è solo dal punto di vista delle soluzioni architettoniche che l’America mostra punti di assoluto valore, ma anche da quello artistico: nell’atrio e sul portale d’ingresso sono stati eseguiti interventi musivi da Anna Maria Sforza Cesarini. Alla base dello schermo, infine, sono state poste opere d’arte in ceramica attribuite a Leoncillo Leonardi.

I progetti di riconversione

All’indomani della chiusura, per il Cinema America venne avanzato un progetto di riconversione in sala Bingo. Rapidamente si costituì un comitato di cittadini del rione che presentò una petizione contro la proposta. La passione e l’impegno civile dei trasteverini furono determinanti nello scongiurare la riconversione in sala da gioco.

Nel 2004 l’America venne acquisito da una società che ne propose l’abbattimento in favore della costruzione di una palazzina residenziale e parcheggio. Ancora una volta, la strenua opposizione di un fronte popolare, il Comitato Cinema America, riuscì a impedire la demolizione, ma le richieste di convertire i locali a uso sociale e culturale vennero ignorate dalle istituzioni.

L’occupazione e i Ragazzi del Cinema America

Nel 2012, dopo quattro anni di abbandono, “I ragazzi del Cinema America” occuparono l’edificio in segno di protesta contro il degrado e la speculazione edilizia. L’occupazione fu un’esperienza sociale che, non solo conquistò l’intero mondo del cinema italiano, ma stimolò la vita culturale dell’intera città di Roma attraverso proiezioni, dibattiti, interventi di registi, passione per il cinema.

Il Piccolissimo Cinema America e gli Schermi Pirata

Nell’autunno del 2014 le istituzioni decisero di procedere allo sgombero dell’America, ma la passione e le idee creative non si esaurirono. Il comitato d’occupazione ricevette in comodato d’uso prima un ex forno e poi una bottega in cui diedero vita al “Piccolissimo Cinema America”. Così piccolo, però, da non poter ospitare proiezioni, perciò i Ragazzi del Cinema America istituirono “Schermi Pirata”: i muri della città diventarono schermi per proiezioni pubbliche e gratuite.

“Schermi Pirata” divenne rapidamente una vera e propria sala, una sala cinematografica non convenzionale, capace di catalizzare l’attenzione delle produzioni e delle distribuzioni, di attirare pubblico, di creare spazi di condivisione e di rilanciare il cinema tra le nuove generazioni.

I Ragazzi del Cinema America oggi

I Ragazzi del Cinema America proseguono nel proporre iniziative concrete, come il festival estivo “Trastevere Rione del Cinema”, contro l’immobilismo e l’indifferenza che annientano il destino delle sale cinematografiche dismesse.

Il cinema è vivo e trasmette passione. Vieni a scoprire il futuro del cinema a Ciné, dal 4 al 7 luglio a Riccione.

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