Humans Save the Sea riparte da Ciné

Il mondo del cinema unito in difesa del mare e dell’ambiente 

Riprende da Riccione il cammino di HUMANS SAVE THE SEA, il progetto ideato da Gianni Chimenti e da Paola Deiana per mobilitare anche il mondo del cinema sul tema della salvaguardia del mare e dellambiente, presentato nel 2019 alla Festa del Cinema di Roma in un incontro a cui hanno preso parte l’allora ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, l’associazione Marevivo e tutte le massime cariche delle associazioni di settore, e poi inevitabilmente fermato dall’arrivo della pandemia.

HUMANS SAVE THE SEA non è l’ennesima iniziativa intrapresa a difesa del mare e dell’ambiente, ma una vera e propria mobilitazione culturale che vuole diffondere un diverso modello di consapevolezza sulla necessità di adottare comportamenti eco-sostenibili, attraverso il mezzo di comunicazione che più di tanti è in grado di generare emozioni e smuovere le coscienze: il cinema!

Rispetto al 2019, in cui si prevedeva il rischio che, ogni anno, più di 7 miliardi di bottigliette di plastica potessero essere disperse nell’ambiente, oggi, proprio a causa della pandemia, lo stato di salute del nostro pianeta è decisamente peggiorato e rischia di avvicinarsi la data di raggiungimento del punto di non ritorno che alcuni scienziati prevedono addirittura per il 2030.

Si stima, in assenza di drastici interventi, che il livello di plastica che si sta accumulando negli oceani triplicherà nei prossimi 20 anni e a questo va aggiunto il potenziale danno causato dai 65 miliardi di guanti monouso e 129 miliardi di mascherine usate mensilmente nel mondo (fonte: COVID-19 Pandemic Repercussions on the Use and Management of Plastics- Joana C. Prata, Ana L.P. Silva, Tony R. Walker, Armando C. Duarte, and Teresa Rocha-Santos Environmental Science & Technology. 2020) che, se non correttamente smaltite, possono finire in fiumi e torrenti  e da lì in mare, sminuzzandosi in microplastiche destinate a rimanere nell’ambiente per sempre, con gravissime ripercussioni sulla fauna marina.

Il cinema, per la sua capacità di raggiungere e coinvolgere soprattutto le giovani generazioni può contribuire in modo sostanziale allo sviluppo di una campagna di sensibilizzazione che faccia diventare ognuno protagonista di quel cambiamento che consentirà di arginare la crisi ambientale che stiamo vivendo e di cui non possiamo essere passivi testimoni.

Anche l’industria cinematografica può fare la sua parte e l’impulso arriva proprio da CINÉ con l’edizione 2021 dall’impronta eco-friendly iniziando ad eliminare l’uso della plastica, provvedendo al riciclo dei materiali e riducendo al minimo indispensabile quello della carta.

Concrete le azioni intraprese:  dall’eliminazione della tessera di accredito a favore della versione digitale al  riciclo dei materiali utilizzati per gli allestimenti pubblicitari, dalla distribuzione delle bevande nei punti ristoro del Palazzo dei Congressi all’utilizzo di materiali compostabili.

Rilevante in tal senso anche il progetto presentato da Digima, una delle aziende presenti al Trade Show della manifestazione, che mercoledì 21 alle 8.45 sulla Terrazza del Palazzo dei Congressi prevedrà un intervento dal titolo Cinema di Classe A sul controlloe l’ottimizzazione dell’uso dell’energia per tutte le apparecchiature  e gli impianti della sala cinematografica, introducendo principi di efficienza energetica attiva per ottimizzare, attraverso l’automazione e la regolazione, gli impianti presenti in Cinema e Teatri.

L’adesione di CINÉ a HUMANS SAVE THE SEA, che ha ottenuto la conferma del patrocinio da parte del Ministero per la Transizione Ecologica e del sostegno di Marevivo, è un passo importante per il rilancio del progetto che da settembre lancerà una serie di iniziative in cui coinvolgere attivamente, oltre al mondo del cinema, anche quello della scuola.

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